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 Group: A.C. Alta Velocità DesenzanoPosts: 86 Status:  | |
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Desenzano.com: Manfrin, Martinelli, Sudati, Benazzi, Della Grazia; Albiero, Milito, Grazioli (55’ Coccia); Pipitone (65’ Boccolini), Brighenti (60’ Puci), Spagnuolo (68’ Loda B.) A disposizione: Loda G. All.: Usardi
Sipre: Nicolardi, Ricciardelli, Hassan, Beluli, Giacomelli, Pecoraro, Mantovani, El Seid, Sangiorgi, Vons, Badini A disposizione: Tarek, Tonini All.: Moia
Marcatori: 80’+3’ Tarek (Sipre)
Ammoniti: Martinelli (Desenzano.com); Badini (Sipre)
Espulso: Milito (Desenzano.com) al 63’ per doppia ammonizione causa proteste reiterate
La partita
Grande partita a Montecroce tra Desenzano.com e Sipre che danno vita ad un duello di un’intensità incredibile. Erano mesi che i Veloci non si calavano con anima e corpo in una partita, l’ultimo posto senza appello viene proprio da questa enorme difficoltà ad adattarsi in un campionato che richiede concentrazione, grinta e decisione per tutto l’arco dei matches. Lo scontro tra Davide (l’Alta Velocità) e Golia (la Sipre) appare segnato fin dai primi minuti. A favore dei ragazzi di Usardi c’è, però, un dettaglio: conoscere l’avversario. L’undici biancoazzurro si schiera perfettamente dal punto di vista tattico ed ognuno conosce il proprio compito, in primis Pipitone che si sacrificherà sull’ottimo El Seid, fonte del gioco avversario. L’inizio vede la Sipre tenere palla con la padronanza e l’eleganza che la contraddistinguono, i Veloci restano compatti e corti. I due attacchi sono piuttosto “leggeri” anche se Sangiorgi cerca di trovare il guizzo con insistenza senza riuscire ad impegnare seriamente Manfrin; Spagnuolo, dall’altra parte, cerca di impensierire in contropiede la rocciosa difesa Sipre senza sporcare i guanti a Nicolardi. Dato che è difficile penetrare nell’area desenzanese, gli uomini di Moia provano a colpire dalla distanza. Badini, attorno al quarto d’ora, calcia appena fuori dal vertice destro dell’area e fionda la palla sull’incrocio dei pali alla sinistra di Manfrin proteso in tuffo. La partita fila via molto corretta, con gli ospiti che macinano gioco e i padroni di casa che contengono con ordine per, poi, cercare di ripartire. Gli unici problemi per Nicolardi arrivano per qualche mischia dinnanzi alla sua porta che, però, non trova mai un Veloce pronto a battere in rete. Nella fase discendente del primo tempo la Sipre si fa pericolosa con Sangiorgi che, appena dentro l’area, trova Manfrin pronto alla respinta di piede ma, soprattutto, con Hassan che coglie la traversa con un fendente da fuori area. Forse è proprio a quel punto che gli uomini di Moia capiscono quanto sarebbe stato dannatamente difficile strappare i tre punti a Desenzano.com. Alla ripresa delle ostilità i giocatori della Sipre si dimostrano sempre più nervosi, sempre più stanchi e faticano a far scorrere la palla con la solita fluidità. I desenzanesi credono sempre più nell’impresa, peccato manchi loro proprio l’ultimo passaggio. Nel calcio, è risaputo, l’esperienza conta tantissimo quando la partita si fa difficile e gli ospiti possono schierare, tra le loro fila, giocatori di indubbio valore e palmares. A tutti i presenti era chiaro che la partita, ormai, sarebbe finita sicuramente come la Sipre non si sarebbe mai aspettato ed era necessario ribaltare gli equilibri nervosi in campo. Così sono iniziate le provocazioni e le vigliaccherie a palla lontana che hanno portato all’esasperazione degli animi e all’espulsione di Milito per proteste proprio contro questi atteggiamenti. Nel secondo tempo, in mezzo alle provocazioni, solo Vons era riuscito ad impensierire Manfrin costringendolo ad un plastico volo per togliere la palla da sotto la traversa. Il gol della vittoria arriva durante il tempo di recupero con Tarek che è bravo a sfruttare un filtrante, superare Manfrin e depositare con freddezza la palla in rete nonostante l’estremo tentativo di Sudati sulla linea di porta. Giusti i momenti di giubilo per i tre punti raggiunti, poco eleganti i gesti di scherno rivolti agli avversari. Già discutibile per la filosofia del “fine giustifica i mezzi”, la Sipre macchia ulteriormente la propria prestazione dimostrando di non “saper vincere”. I Veloci, torneranno in B, hanno dimostrato di “saper perdere” durante tutta la stagione e, senza dubbio, il prossimo anno dimostreranno di “saper vincere”. Della serata deve rimanere l’intensità della sfida, la forza della Sipre ed una squadra di Cenerentoli cui spezzano il sogno proprio alla mezzanotte della partita.
Le pagelle
Manfrin: 6,5. Più gioca e più acquista le antiche sicurezze. Due bellissime parate per tempo e tante ottime uscite coraggiose. In crescendo
Martinelli: 6,5. Il suo stile alla Baresi è efficace pure da terzino. Copre con puntualità, spinge con potenza ed efficacia. Trattore
Della Grazia: 6,5. L’unico problema che lo riguarda è sempre e solo la condizione fisica. Avesse la forza di spingere con continuità sarebbe devastante in molti ruoli. Da benedire
Sudati: 6,5. Centralmente non si passa. A volte brutto da vedere ma sempre efficace. Arcigno
Benazzi: 7. La sua prestanza unita alla tranquillità ed eleganza ne fanno un baluardo di assoluto valore. Colonna
Albiero: 6,5. Chirurgica la sua prestazione. Corre fino all’ultimo secondo dimostrando acume tattico da vendere. Inesauribile
Grazioli: 6,5. Gioca con intelligenza, coprendo quando deve farlo e spingendo quando ne ha la possibilità. Saggio
Milito: 5,5. Si lascia sopraffare dalla stanchezza e dalle provocazioni lasciando la squadra nel momento più importante. Peccato perché ha macchiato una grande partita. Impulsivo
Pipitone: 7. Con il suo sacrificio riesce lentamente ad esaurire la fonte del gioco avversario, ma non solo. Through the barricades
Brighenti: 6,5. Fa salire la squadra e gioca, finalmente, con carattere. Ritrovato
Spagnuolo: 6,5. Lavoro oscuro per tutto il match. Sacrificato
Coccia: 6+. Qualche passaggio illuminante e tanta legna nel momento più difficile. Tosto
Puci: 6. Sfortunato perché, poco dopo l’entrata in campo, la squadra rimane in dieci e la sua partita diventa tutta una rincorsa. Jellato
Boccolini: 6. Idem come sopra. Da uomo in più per i contropiede finali, diventa il primo uomo per le barricate in 10 vs 11. Trottola
Loda B.: s.v. Nel convulso finale fa quel che può.
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